
Tante persone credono che l'unico modo per acquisire un immobile sia comprarlo. Niente di più sbagliato. Nonostante infatti l'acquisto sia il caso ovviamente più comune per acquisire un immobile, ci sono anche altri modi, alcuni addirittura a costo zero! Vediamo quindi quali sono i 6 modi (legali!) per acquisire un immobile:
La successione, la donazione e l'usucapione sono tre modi per acquisire un immobile a costo zero, quindi da buoni investitori e se le condizioni ce lo consentono per acquisire un immobile punteremo ovviamente su questi tre modi, altrimenti cercheremo di acquisire un immobile sottocosto attraverso l'acquisto, il leasing e la permuta. Vediamo ora nel dettaglio ciascuno di questi:
L'acquisizione per acquisto avviene quando si compra un immobile. E' sicuramente la modalità di acquisizione più nota perchè è anche quella più comune. L'acquisto può essere intermediato da varie figure come ad esempio il procacciatore d'affari immobiliari e può avvenire in contanti, tramite finanziamento (in genere il mutuo) o con permuta. Ai fini della buona riuscita dell'acquisto è importante che il venditore e l'acquirente si accordino preliminarmente su alcuni punti i quali saranno poi ripresi dal notaio durante il rogito notarile.
L'acquisizione per leasing avviene quando si riscatta un immobile dopo che lo si è utilizzato in locazione finanziaria. Il leasing, che significa appunto locazione finanziaria, funziona infatti cosi: il concedente (la società di leasing) acquista l'immobile dal fornitore (colui che fornisce il bene) e lo concede in leasing all'utilizzatore (colui che lo utilizza) il quale deve pagare al concedente un canone periodico. Alla scadenza del contratto di leasing l'utilizzatore può acquisire la piena proprietà dell'immobile esercitando l'opzione di acquisto con il pagamento del prezzo di riscatto.
L'acquisizione per permuta avviene quando si scambia un immobile con un altro. E' possibile che oltre all'immobile venga versata anche una quantità di denaro al fine di equiparare il valore dei due immobili che si scambiano. Inoltre è possibile permutare solamente una parte del diritto di proprietà, è il caso di due proprietari che ad esempio si scambiano il 50% della piena proprietà dei due rispettivi immobili. Ai fini fiscali la permuta risulta essere particolarmente conveniente rispetto agli altri modi per acquisire un immobile in quanto è possibile trasferire più immobili (o parte di essi) con un unico atto, risparmiando quindi sulle imposte e sull'onorario notarile.
L'acquisizione per successione avviene quando si riceve un immobile rimasto privo di titolare. L'esempio più classico è quando un figlio (l'erede) riceve l'eredità di un genitore (il de cuius). Ai fini della successione è fondamentale che l'erede accetti l'eredità. Tale accettazione è irrevocabile.
L'acquisizione per donazione avviene quando si riceve un immobile senza pagare un corrispettivo. L'esempio più classico è quando un genitore (il donante) dona un immobile al figlio (il donatario) oppure gli dona solo la nuda proprietà mantenendo l'usufrutto dell'immobile. La donazione tuttavia non è irrevocabile nonostante il termine faccia propendere per l'ipotesi opposta. La revoca infatti è prevista in caso di ingratitudine del donatario o di sopravvenienza di figli.
L'acquisizione per usucapione avviene quando si riceve un immobile dopo che si è mantenuto il suo possesso per un determinato periodo di tempo. A tal proposito è bene distinguere subito tra possesso e detenzione di un immobile proprio perchè il possesso è quel qualcosa che consente all'usucapiente di usucapire l'immobile al proprietario. Nel possesso non si riconosce ad altri alcun diritto sull'immobile, mentre nella detenzione si. Ai fini dell'usucapione è fondamentale che il possesso sia pacifico, goduto alla luce del sole e continuato per un periodo di 20 anni, che scende a 10 anni nel caso in cui sia stato trascritto il trasferimento di proprietà di un immobile non regolarmente acquisito. E' da sottolineare che si può mantenere il possesso di un immobile anche attraverso un'altra persona che lo detiene. E' chiaro quindi che se si da in affitto un immobile per 20 anni l'affittuario non diventa proprietario in quanto semplicemente detiene il bene, mentre il proprietario lo possiede. Nonostante l'usucapione apparentemente possa sembrare una pratica scorretta in quanto "porta via" un immobile di proprietà altrui, in realtà non lo è, anzi l'usucapione è una pratica giusta in quanto risolve le situazioni di incertezza circa l'appartenenza degli immobili, stabilendo giustamente che il proprietario deve essere colui che l'ha posseduto per un periodo cosi lungo di tempo.
