Le imposte patrimoniali sugli immobili rappresentano a parer mio una tassazione profondamente iniqua. Prima di spiegare il perchè, vediamo una breve cronostoria delle imposte patrimoniali sugli immobili.
Un modo di guadagnare con gli immobili è quello di crearsi delle rendite. Queste rendite devono essere automatiche, ovvero dobbiamo poterle percepire senza dover lavorare, in modo da utilizzare il nostro tempo per fare altro.
Moltissime persone sognano di guadagnare ed investire in immobili ma purtroppo non iniziano mai perché non sanno bene come fare oppure perchè pensano che siano necessarie molte competenze.
Saper acquistare un immobile è molto importante, sia esso una casa, un ufficio, un locale commerciale, un garage ecc. Ma ancora più importante è saperlo fare correttamente.
L'attività degli Affitti Immobiliari è probabilmente la pratica immobiliare più diffusa in tutto il mondo anche perchè è molto remunerativa, sicura e completamente automatica.
Quando si acquista un immobile oltre al prezzo di acquisto ci sono anche delle spese aggiuntive da pagare. Queste spese vengono definite accessorie in quanto sono legate all'acquisto dell'immobile.
La principale caratteristica che differenzia un immobile da un altro è il suo utilizzo. Gli immobili quindi non sono tutti uguali, bensì ne esistono di vari tipi.
Quando si ri-vende un immobile è possibile che ci siano delle imposte da pagare. È bene però chiarire che non è la ri-vendita in sè ad essere tassata, bensì l'eventuale plusvalenza realizzata.
Quando si acquista un immobile ci sono delle imposte da pagare, a volte anche molto salate, che variano principalmente se stiamo acquistando una prima casa oppure una seconda casa (o un immobile non abitativo).
Molti pensano che chiedendo 100.000 € di mutuo la somma che la banca ti eroga è questa. Non è assolutamente così, sul mutuo gravano delle spese che la banca detrae dall'importo richiesto.
